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Storia del porto canale di Cesenatico
In
epoca romana, buona parte del territorio su cui, oggi, sorge Cesenatico
era coperta dal mare, ma l’altra parte ha origini antichissime, sono
stati infatti rinvenuti oggetti risalenti all’età del bronzo antico
(1800 a.c.), comunque la vera storia di Cesenatico coincide con la
storia del suo porto.
La Cesenatico attuale sorge nel medioevo
come " porto di Cesena " in seguito ad una bolla del pontefice Giovanni
XXII che, approvandone la costruzione, ne precisa la località: quella
di un "Casale" denominato " Tumba de S. Toma " sulla via Popilia, nella
zona indicata come Ad Novas.
Le signorie finitime si allarmarono
per la comparsa di un porto fortificato e Bernardino, signore di
Cervia, appoggiato da Uguccione della Faggiola e da Federico da
Montefeltro, conquistò il castello e fece interrare il porto. La città,
caduta successivamente in potere dei Veneziani, fu, nel 1500, occupata
dal Borgia che, nel marzo del 1501, vi accoglieva con grandi onori
Caterina, ex regina d’Ungheria, approdata nel porto di Cesenatico.
Ecco
il racconto che ne fa l’Alvisi : " Era il Duca per ritornare a Cesena (
29 marzo) quando a Porto Cesenatico, per mare, giunse una gentildonna
che, per due volte, aveva cinto la corona di regina d’Ungheria, e che
allora, povera e infelice, ritornava alla corte del fratello ad
assistere ad altre miserie, alla ruina della casa d’Aragona; era
Beatrice, sorella di Federico di Napoli, la quale vedova del re Mattia,
pochi mesi prima era stato ripudiata dal re Ladislao, suo secondo
marito. Ma, in tanta sventura, Cesare, onorando sempre in lei una
figlia ed una moglie di re, come ne seppe l’arrivo a Cesenatico, mandò
a riverirla ed a presentarle un regio dono affinchè ella, passando per
gli Stati di lui, ne conoscesse la gentilezza e la liberalità". Il
periodo passato sotto la dominazione del Borgia è molto interessante
per la particolare importanza attribuita dal Duca a quel " porto-canale
".
Nel settembre del 1502, Leonardo Da Vinci "architetto e
ingegnere generale "del Valentino", di ritorno da Le Havre, per
incarico del Valentino stesso, studiò le strutture del porto di
Cesenatico e, dopo averne eseguita un’attenta ricognizione, disegnò una
serie di migliorie e varianti che, successivamente adottate, hanno
fatto di quel porto un rifugio sicuro, anche sotto il profilo
strategico - militare, come fu dimostrato durante il periodo
napoleonico. Secondo gli storici i lavori per la costruzione del porto
iniziarono nel giugno del 1314 e furono terminati nel mese di agosto
dello stesso anno. Tuttavia, è improbabile la realizzazione di un porto
in soli due mesi, mentre è attendibile che i lavori iniziarono nel 1302
quando fu costruita la rocca, per essere poi ripresi nel 1314, anno in
cui si conclusero le ostilità fra Cesena e Ravenna, i Cesenati
iniziarono a costruire la rocca il 5 settembre del 1302.
Il 25
settembre 1328, il porto e la rocca furono conquistati dai Ravennati
guidati da Ostasio da Polenta, dai forlivesi di Cecco Ordelaffi,
assieme al siciliano Clermont, conte di Romagna. L’anno seguente, il
porto fu restaurato e la rocca ricostruita, ma nel 1360 il porto di
Cesenatico fu nuovamente assalito, e gli aggressori comandati da
Giovanni Manfredi, fecero razzia di grandi quantità di merci di
proprietà dei mercanti fiorentini, per un valore di 12.000 fiorini.
Anticamente,
il porto di Cesenatico veniva utilizzato quasi esclusivamente per i
traffici commerciali. Soltanto quando furono eseguiti i lavori di
ristrutturazione e venne impedito l’insabbiamento dell’imboccatura,
attraverso l’efficiente sistema idraulico progettato da Leonardo Da
Vinci, iniziò l’attività dei pescatori. Un’attività "di importazione",
in quanto la maggior parte dei pescatori erano veneti. Basti pensare
che nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, a Cesenatico lavoravano 860
pescatori, e di questi solamente 40 erano locali.
La vita del
marinaio era dura: si rimaneva in mare per giorni, e si navigava con la
bussola e l’orologio. Oggi i marinai di Cesenatico sono 200, tutti del
posto vanno in mare alle prime ore del mattino e tornano nel
pomeriggio. Cesenatico è un porto accogliente, dove la gente è
cordiale, abituata ad offrire sempre il meglio. Questa è anche un
filosofia di vita, la ricerca di un vivere sano, in una cittadina
moderna, nella quale certi lavori hanno un significato importante e
dove la grande passione per il mare, ed il rispetto dell’ambiente,
hanno consentito di utilizzare le moderne tecnologie in un contesto di
equilibrio.
Il porto canale di Cesenatico, oltre a testimoniare
l’opera di Leonardo Da Vinci, e ad accogliere il suggestivo Museo
galleggiante della Marineria, è il fulcro di altre testimonianze
storiche e culturali di notevole interesse. Nel tratto dove ha sede il
Museo, antistante la riva destra, troviamo la Chiesa Parrocchiale di
San Giacomo dove sono conservati due dipinti di Francesco Andreini;
proseguendo troviamo il monumento a Giuseppe Garibaldi, eretto nel 1884.
Percorriamo
il corso del porto canale dove troviamo la vecchia pescheria, dove
ancora oggi si può acquistare il pesce fresco. Nel centro storico del
vecchio borgo marinaro, ci sono le conserve, grandi contenitori a forma
troncoconica scavati nel terreno, all’interno dei quali veniva
conservato il pesce sotto il ghiaccio. Questo fino al 1929, quando fu
costruita la prima fabbrica del ghiaccio.
Cesenatico " Veduta Aerea Porto Canale"
La storia di Cesenatico
In
epoca romana, buona parte del territorio su cui, oggi, sorge Cesenatico
era coperta dal mare, ma l’altra parte ha origini antichissime, sono
stati infatti rinvenuti oggetti risalenti all’età del bronzo antico
(1800 a.c.), comunque la vera storia di Cesenatico coincide con la
storia del suo porto.
Cesenatico nacque come scalo marittimo di
Cesena in seguito ad una bolla del Pontefice Giovanni XII, che appovò
la costruzione indicandone anche il punto: quella di un Csale
denominato Tumba de S. Toma.
Questo fatto suscitò l’invidia dei
signori vicini, gli Ordelaffi di Forlì, i Manfredi di Faenza, i
Polentani di Ravenna i quali, di volta in volta, tentarono di
conquistarlo e di interrarlo. Ciò nonostante era destinato ad assumere
una notevole rilevanza se la comunità di Cesena, nel 1490, chiamò al
suo servizio Dionigio da Viterbo, "ingeniero et architecto mirabile de
la Signoria de Vinecia", per migliorarne la navigabilità. Faro di Cesenatico Questo
fatto dimostra non solo l’interesse di Cesena per il suo porto, ma
soprattutto quello di Venezia. "L’occhiuta" signoria veneziana non
avrebbe certamente prestato un suo ingegnere idraulico se non avesse
avuto un grosso interesse per il porto di Cesenatico. Giova ricordare
che, nonostante la caduta di Costantinopoli e la conseguente espansione
turca, la Serenissima era all’apogeo dalla sua potenza e considerava
tutto l’Adriatico semplicemente come il golfo di Venezia. Le sue mire
di dominazione diretta sui porti della Romagna non erano poi molto
nascoste.
I moli che si protendevano dalla spiaggia,
specialmente quello di levante, trattenevano la sabbia trasportata
dalle correnti e permettevano la formazione di bassifondi proprio
all’imboccatura del porto rendendo pericolosa l’agibilità. Per ovviare
all’inconveniente non restava che prolungare i moli: di prolungamento
in prolungamento si è arrivati alla situazione attuale, anche se ora
appare il fenomeno inverso, ovvero quello erosivo.
Le signorie
si allarmarono per la comparsa di un porto fortificato e Bernardino,
signore di Cervia, appoggiato da Uguccione della Faggiola e da Federico
da Montefeltro, conquistò il castello e fece interrare il porto. La
città, caduta successivamente in potere dei Veneziani, fu, nel 1500,
occupata dal Borgia che, nel marzo del 1501, vi accoglieva con grandi
onori Caterina, ex regina d’Ungheria, approdata nel porto di Cesenatico.
Nella
spendida città di Cesenatico secoli di cultura di aspettano per essere
ammirati, viene a visitare la città di Cesenatico dotata di monumenti,
musei e opere d'arte tutto questo soggiornando negli hotel Cesenatico
dotati di tutti i comfort e di sconti per famiglie, ragazzi e gruppi.
Nel
settembre del 1502, Leonardo da Vinci "architetto e ingegnere generale
"del Valentino", di ritorno da Le Havre, per incarico del Valentino
stesso, studiò le strutture del porto di Cesenatico e, dopo averne
eseguita un’attenta ricognizione, disegnò una serie di migliorie e
varianti che, successivamente adottate, hanno fatto di quel porto un
rifugio sicuro, anche sotto il profilo strategico - militare, come fu
dimostrato durante il periodo napoleonico. Secondo gli storici i lavori
per la costruzione del porto iniziarono nel giugno del 1314 e furono
terminati nel mese di agosto dello stesso anno.
Cesenatico " Veduta Aerea "
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